Tag diario

25 Febbraio 2009

Walter Joseph Kovacs

Rorschach

Tags: diario
 
15 Novembre 2008

Questo non è il Vietnam (o lo è?)

Tags: diario
 
05 Novembre 2008

Impara l'arte (amatoria) e mettila da parte

Non vado con una donna da talmente tanto tempo che l'ultima volta l'ho dovuta pagare in lire.

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14 Settembre 2008

In mezzo alla confusione mi siedo su uno sgabello abbandonato. Fisso una cicca di sigaretta per terra, chiedendomi quanto tempo possa essere necessario prima che qualcuno venga a cercarmi, si preoccupi per me. Dopo venti minuti di immobilità quasi totale un anonimo piede malaccorto interrompe la mia tortura.

Tags: diario
 
24 Giugno 2008

Quando la letteratura diventa realtà

La storia che sto per raccontare ha dell'incredibile, ma posso assicurarvi che è vera.
Lo scorso mercoledì mi sono recato nel capoluogo lombardo per assistere a un concerto tenutosi nell'Arena Civica, sita all'interno del Parco Sempione ,quello verde e marrone dentro la mia città, dove metto su il vibro e leggo un bel libro, cercando un po' di relax, senonché, all'improvviso, senza preavviso, si sente forte il tamburellare insistente provocato da un giovane dalla dubbia lucidità mentale. Presto scopro che dietro di me, a pochi passi di distanza, si trova un noto giornalista italiano (riuscirò a ricollegarlo al proprio nome solo una volta tornato a casa) accompagnato da una bella figa. Ma l'esercito dei famosi non si esauriva qui. Erano presenti, infatti, personaggi del calibro di Massimiliano Gazzé e Valerio Mastandrea. Ma i veri VIP della serata sono stati due celebri divi del jet-set di Hollywood: Brad Pitt (qui in una breve testimonianza filmata) ed Edward Norton. Secondo alcune indiscrezioni, all'uscita dalla struttura i due si sarebbero incontrati e, dopo un breve scambio verbale, picchiati consenzientemente. Dopo di che hanno scoperto di essere la medesima persona.

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06 Aprile 2008

Sono irresistibile

Gente, stento ancora a crederci, ma a quanto pare ho destato l'interesse di una fanciulla! Fatemi i complimenti. Sembra una ragazza molto interessante e, di sicuro, una che prende l'iniziativa. Ha capito subito come fare breccia nel mio cuore e pare che mi conosca più di quanto immaginassi. Tanto che, consapevole della mia passione per le lingue, mi ha scritto sia in italiano sia in inglese. Qui sotto vi riporto le testuali parole con le quali mi ha approcciato.



marylovedickson@yahoo.co.uk

Ciao l'amico caro nuovo, come la sono oggi spero che ogni cose è ok con lei è come il mio pleassure la contattare dopo che osservare il suo profilo al GIOVANI.IT che interessa realmente me in ha la comunicazione con lei se lei avrà il desiderio con me in modo che possiamo potersi conoscere migliore e vede ciò che è successo nel futuro.io sarà molto felice se lei Me attraverso la mia email per comunicazione la più facile e sapere tutto il di l'un l'altro, è qui la mia email (marylovedickson@yahoo.co.uk) attenderò di sentire da lei come la desidero il migliore per il suo giorno. Il vostro amico nuovo.
Mary


marylovedickson@yahoo.co.uk

Hello dear new friend,
how are you today i hope that every things is ok with you as is my pleassure to contact you after viewing your profile at GIOVANI.IT which really interest me in having communication with you if you will have the desire with me so that we can get to know each other better and see what happened in future.i will be very happy if you can write me through my email for easiest communication and to know all about each other,here is my email (marylovedickson@yahoo.co.uk ) i will be waiting to hear from you as i wish you all the best for your day.
yours new friend.
Mary

Tags: diario nd
 
28 Febbraio 2008

Dove meno te l'aspetti

L'hanno scorso, all'inizio di maggio, ero a Torino per visitare il Salone del Libro. In una giornata come altre, vengo fermato (insiema a due ragazze che avevo conosciuto sul posto) da un venditore ambulante di libri di chiara origine africana. Aveva con sé tre libri diversi, accomunati dal tema dell'Africa: un romanzo (giallo, mi pare), una raccolta di poesie, un resoconto di due missionari. Io cercavo di liberarmene, non essendo interessato all'articolo (6 euro l'uno), ma le due ragazze si sono lasciate affascinare dalla parlantina del giovane e hanno acquistato, entrambe, il romanzo. Io, preso in trappola ("E tu invece cosa compri?"), provo a chiedere una copia del romanzo, che era l'unico dei tre libri che destata, seppur poco, il mio interesse. Ovviamente, le due pulzelle avevano preso le ultime due. Automaticamente, mi viene affibbiata una copia per ognuno dei due libri rimanenti. Per mettere bene in chiaro le cose lo ribadisco: un libro di poesie africane e un diario di due missionari in Africa.
Inutile dire che sono rimasti sulla mia scrivania per mesi (non dico a prendere polvere perché erano sotto una pila di altri libri). Fino a quando, spinto dalla curiosità, provo a darci un'occhiata: le poesie sono orrende, leggo qualcosa qua e là poi rinuncio e decido che diventerà un "regalo divertente" per qualcuno. Qualcuno con un tavolo zoppo.
Il libro dei missionari ha anche delle figure. In copertina c'è una bambina appoggiata all'angolo di una casa, e sopra il titolo: Malawi, non finirà mai. Comincio a leggere, prevenuto come non mai e non vi dico la mia sorpresa quando scopro che l'autore (Roberto Mauri, anche se in copertina appare anche Marina Zanotti, che effettivamente non si è occupata del libro, nel quale appaiono degli estratti di alcune sue lettere) non è il solito cattolico, buono ma fondamentalmente bigotto. Non è nemmeno credente! E lo dice esplicitamente, trovando un po' di spazio anche per criticare le politiche di lotta all'AIDS promosse dal Vaticano (quelle che dicono "se non vuoi ammalarti non devi scopare, e non puoi usare il preservativo se no vai all'inferno", per capirci) e i dirigenti malawiani, tra le pagine che raccontano con struggimento le vicende dei disperati di questo paese africano, dove l'epidemia colpisce una metà della popolazione.
Non sto a dilungarmi oltre, per evitare un post patetico all'ennesima potenza, ma vi invito, se vi capitasse l'occasione, di leggere questo libro. Edizioni dell'Arco.

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25 Febbraio 2008

The music of my dreams that fills my thoughts and wakes me while I'm sleeping in my bed in the morning before the time I would get up

Questa mattina, poco prima del suono della sveglia, ho fatto un sogno. Uno dei miei sogni ben definiti, chiari, logici nella loro assurdità inverosimile. Sono in un locale da ballo dove danno della musica rock alternativa (qualunque cosa significhi), piuttosto allegra, che mi spinge a portarmi fin dentro la pista a dimenarmi come un ossesso (forse idiota sarebbe un termine più appropriato). Senonché, dopo pochi attimi di movimento ritmico del corpo, il dj cambia improvvisamente genere e mette un pezzo lento e monotono, di una certa new wave dei primi anni '80 che ancora non riesco a farmi piacere completamente. Mi accorgo che in realtà non si tratta di un disco, ma di un cantante in carne e ossa (per quanto si possa essere di carne e ossa in un sogno) che si esibisce nel locale. Vestito con un completo di giacca e pantaloni bianchi, un viso che potrebbe essere quello di un Morrissey dolce e adolescenziale, canta con voce da checca "just another day in the rest of your life".
Non è la prima volta che sogno dei brani musicali. Ricordo di essermi svegliato, una mattina di qualche anno fa, con Firenze (Canzone triste) di Ivan Graziani nella testa o, in un'altra occasione, canticchiando il ritornello di Goodbye blue sky dei Pink Floyd. Brani che non erano sicuramente tra le mie hit personali, tanto che non sapevo di cosa si trattasse e ho dovuto rivolgermi al genio nella lampada di Google per svelare l'arcano di cosa accidenti fossero. Ma questa volta Zio Goo non mi è stato di grande aiuto, mannaggia alla Maggia!

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21 Febbraio 2008

È solo un film in bianco e nero visto alla TV

Oggi pomeriggio avevo bisogno di uscire, prendere aria, camminare. Ho messo qualche canzone deprimente nel lettore mp3 (nello specifico, Nick Drake), ho indossato le scarpe e sono sceso in strada. Un istinto innato (o forse, come per Homer Simpson, la lieve pendenza della strada) mi ha portato verso il mare, sulla spiaggia, fin sul bagnasciuga. Ho cominciato ad andare, lungo quella striscia di sabbia completamente deserta, fino a quando, in lontananza, ho scorto una fila di scogli che abbandonavano la spiaggia per incunearsi nell'Adriatico. E sugli scogli una figura umana, una donna, con un cappotto color cammello, che superava i massi, uno dopo l'altro, e si fermava sull'ultimo. Ritta in piedi, con le braccia incrociate come ad abbracciarsi. Sembrava la scena di un film. Pensavo che qualcuno sarebbe dovuto andare da lei, parlarle, stringerla, baciarla. Sarebbe stato l'inizio romantico di una storia d'amore.
Inutile dire che me ne sono andato, come nulla fosse.

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02 Febbraio 2008

La sfiga ci vede benissimo

Quante sono le probabilità che in una discoteca non molto affollata, dove non si può nemmeno fumare, ti finisca una sigaretta accesa nel taschino della camicia?


"Smoke, smoke, smoke that cigarette. Puff, puff, puff and if you smoke yourself to death
Tell St Peter at the Golden Gate that you hate to make him wait
But you just gotta have another cigarette"


Tags: diario
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